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ADDIO A CLARENCE CLEMONS. IL “BIG MAN” DI BRUCE SPRINGSTEEN.

19 giugno 2011 – Bruce Springsteen piange quel “Big Man” che da più di quarant’anni lo seguiva come un’ombra e mai invadente. Clarence Clemons è uscito dal gruppo e questa volta per sempre. Il sax del Boss se n’è andato. Ucciso da un ictus che l’ha colpito sabato scorso nella sua casa in Florida. Clarence, “the larger-than-life” come era sempre definito, aveva 69 e chi ama il sassofono oggi ha voglia di silenzio. Il mondo del Rock lo ricorda. Ci uniamo a loro.

Se ne è andato un amico. Sì, perchè per me, come per tutti i fans di Bruce Springsteen e della sua E Street Band, questo era Clarence Clemons. Anche se non lo conoscevo personalmente, Clemons era mio amico fin dal 1975, anno in cui come giovane dj di una radio privata lanciavo un brano che inneggiava alla “vita fatta per correre” tratto da un vinile dalla copertina in bianco e nero dove spiccavano un giovane Bruce appoggiato ad un sassofonista di colore: non ha mai smesso di trasmettermi emozioni uniche, quelle che solo chi é innamorato della musica può percepire. Era ed é mio amico perchè gli amici sono quelli che ti sanno trasmettere vibrazioni, ti sanno consolare nei momenti difficili anche senza parlare, perché sono lì nel momento giusto, ti sostengono senza chiedere nulla in cambio, perchè la musica sa essere una grande consolatrice. Con il suo gruppo è sempre stato al mio fianco da quasi 40 anni. Mi ha regalato sogni, poesie, amore, gioie e sensazioni indimenticabili che rimarranno per sempre dentro di me. Con lui, che pure non era un virtuoso dello strumento ma un onesto lavoratore che metteva più anima che tecnica, il sax ha stravolto la strada del rock made in U.S.A. È  diventato il marchio di fabbrica per una delle band più amate e fortunate della musica contemporanea, con lui il Boss Springsteen ha legato una delle amicizie più belle e sincere dell’intero panorama musicale. Con lui ora, se ne va una parte di me che da sempre mi vede come accanito fan del gruppo americano; lui, che con gli altri membri ha composto la colonna sonora di gran parte della mia vita. Alla notizia ho pianto come succede quando si perde un amico e forse lo rifarò quando mi capiterà di riascoltarlo, quando il suo sax riempirà nuovamente le mie orecchie con uno dei tanti brani che possiedodi lui con il gruppo. Non mi vergogno ad ammetterlo, anche se posso sembrare infantile, ma l’emozione che ti sa dare la musica è una cosa meravigliosa e non dimenticherò la sua immagine un pò statica al concerto di Roma del 2009; non passeranno mai i suoi suoni che, per un “rocchettaro” quale io sono, resteranno immortali.

Addio “Big Man” e grazie per il calore che ci hai dato e ci darai ancora. Un tuo fan.

di Alberto Ricci – © PrestocheÈtardi.it

Link: http://www.brucespringsteen.net/news/index.html

                


2 Responses

  1. Martux75 scrive:

    Bellissimo! La departita di Clarence ha colpito tante persone, fans e non.
    Il tuo articolo è molto bello, anche io ho scritto il mio personale saluto a Big Man sul mio Blog

    http://langolodelmartux.blogspot.com/2011/06/ciao-big-man-il-tuo-sax-vola-alto-sopra.html

    ciao

    Massimo

  2. [...] Bruce Springsteen è reduce di un periodo difficile:  dall’illusione del sogno di Obama alla dolorosa perdita di Clarence Clemons, che oltre ad essere stato il suo sassofonista, era un amico, o come Bruce ama chiamarlo, un [...]

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